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  -  Culture   -  Eleonora Jaibi e i suoi racconti cosm/etici dall’Africa
Eleonora Jaibi

Eleonora Jaibi è una giovane laureata nella magistrale in “Cooperazione e Politiche dello sviluppo” e attualmente lavora in una struttura per minori stranieri non accompagnati.

In piena pandemia ha dato vita a NOURA. Racconti cosm/etici dall’Africa, un piccolo progetto, come dice lei, per contenere i suoi tanti mondi!

Noura deriva dal termine arabo Nur il cui significato è luce, una delle ventitré parole che ritrovate anche nel mio libro “Le parole dell’umanità”. Eleonora è portatrice di luce per se stessa, e con questo progetto, anche per gli altri.

Benvenuta Eleonora Jaibi in Nebua World, ci racconti un po’ chi sei?

Mi chiamo Eleonora Jaibi e sono una ragazza italo – marocchina.

Mio padre è arrivato in Italia a 18 anni nel ’79 partendo da Casablanca, facendo tappa prima a Reggio Emilia, per studiare al tecnico industriale, per passare da Verona ed arrivare infine a Genova, dopo varie esperienze lavorative (raccogliere segatura dalle falegnamerie, muratore, cuoco, ecc), dove conosce mia mamma (italiana).

Da piccola, essendo l’unica figlia di un migrante (e in particolare dopo le tensioni dell’11 settembre ed il clima di intolleranza che ne è derivato), ho sempre avuto un rifiuto della mia parte di identità straniera, avendo mio malgrado assorbito il clima di razzismo in cui mi sono trovata.

Crescendo, mi sono resa invece conto della fortuna di avere in casa ed in me stessa l’unione di due mondi differenti, ed ho visto, crescendo, come fosse riconosciuto e valorizzato anche dagli altri man mano che mi ci riavvicinavo.

Sono riuscita quindi a ricucire la ferita che avevo e ad intraprendere un viaggio di ritorno in Marocco, per conoscere consapevolmente l’altra metà delle mie origini e tutti i miei parenti lontani! 

Sono stati giorni bellissimi e particolari, sballottata da una famiglia all’altra dei miei infiniti zii e cugini, a mangiare a tutte le ore, bere litri di te alla menta.

Ho visitato posti che mai avrei visto nonostante abbia girato per il Paese in lungo e in largo per settimane, come le grandi e difficili periferie di Casablanca, le fattorie nelle immense campagne che la circondano e meravigliosi villaggi persi lungo la costa tra Casablanca e El Jadida.

Eleonora Jaibi

E’ stata un’esperienza meravigliosa, che ha riacceso in me la voglia di viaggio e di conoscenza, ma anche di mostrare e raccontare quello che vedevo e sentivo.

La dimensione emotiva per me è sempre al centro di tutto e delle molte esperienze che ho vissuto, anche in ambito lavorativo: da operatrice con i migranti, senza fissa dimora e minori stranieri non accompagnati a insegnante nelle scuole primarie.

Da lì ho iniziato a “frequentare” sempre più spesso il continente africano, sia per i miei studi di cooperazione internazionale sia per esplorare sempre di più il Maghreb, di cui mi sono innamorata.

Inoltre, il mio compagno lavora in progetti di cooperazione in Benin, ed è appunto lì che ho svolto il tirocinio per la mia università.

Visitando alcuni posti di questo continente immenso (e programmando un viaggio tra Togo, Ghana e Costa d’Avorio la primavera scorsa, annullato giusto la settimana prima per l’arrivo della pandemia!) mi sono resa conto sia delle immense ricchezze culturali, delle grandi energie che ci sono, sia delle disparità, contraddizioni e ingiustizie che rendono la realtà davvero difficile da percepire e raccontare.

Eleonora Jaibi

Come nasce la passione per la cosmesi e come riesci ad unirla all’etica?

Per quello che mi riguarda, sono da sempre appassionata di cosmesi naturale e mi sono resa conto di come questo tema ritornasse in tutti i posti che ho visitato e in molti altri di cui ho sentito parlare: meravigliosi progetti di commercio equosolidale che valorizzano le persone e le culture, nel rispetto ed in sinergia con l’ambiente naturale, riuscendo a raccontare le bellezze senza dimenticare l’azione per migliorare la società e l’ambiente.

Inoltre, vi è un grande focus sulle donne e l’empowerment femminile, tema che mi sta particolarmente a cuore.

Durante il lockdown ho quindi iniziato a lavorare sul mio progetto: una linea di cosmetici etici con ingredienti dal continente africano!

Noura: viaggio nella cosmesi naturale africana

L’idea è quella di esaltare i singoli ingredienti raccontando le storie che ci sono dietro, i produttori, i progetti sull’ambiente, le filiere da cui provengono, le difficoltà e le ingiustizie, gli obiettivi raggiunti, mettendo sempre al centro la narrazione e i protagonisti di queste storie!

Nell’attesa di poter finalmente riprendere a viaggiare e continuare  a visitare i Paesi ed i produttori (riprenderemo lì da dove ci siamo fermati, dalle donne del karitè del Ghana) ci siamo messi in contatto con realtà, sia conosciute che nuove, da un’infinità di paesi e contesti: Marocco, Tunisia, Egitto, Senegal, Guinea, Ghana, Togo, Kenya, Uganda, Mozambico, Namibia, Madagascar…

Le difficoltà sono state tante! Innanzitutto scegliere il messaggio da far passare, unendo rispetto dell’ambiente, delle persone e culture, delle tradizioni che ci sono.

Capire come orientarci, quale impronta dare al progetto, far vedere i lati belli e proattivi del continente, le scelte che si possono compiere tutti i giorni anche da qui per avere un impatto positivo e giusto, senza cadere nei due eccessi opposti.

Non volevamo far vedere solo il lato “business oriented” che vede nei grattacieli delle capitali il segno dello sviluppo dell’Africa dimenticando le grandi ingiustizie sociali oppure esaltare solo i lati negativi, facendo passare l’Africa come un continente tutto uguale che non aspetta altro che il nostro aiuto.

Il focus vuole essere sulla conoscenza delle filiere, sulla sostenibilità e sulla diversità storica, culturale e ambientale.

Eleonora Jaibi

Eleonora Jaibi quali sono le sfide che affronti nello sviluppo di questo progetto e le opportunità che vorresti offrire?

E’ stata una sfida con me stessa, soprattutto sul lato della comunicazione, che, essendo timida, non era mai stato il mio forte. Mettermi in gioco in prima persona, parlare in pubblico, presentare le mie idee a persone sconosciute… è sempre una grande lotta contro me stessa!

Infine, e non vanno dimenticate, tutte le sfide di ordine pratico!

Dallo studiare la saponificazione, fare infinite prove, sentire produttori da decine di Paesi in lingue diverse, informarsi sulla normativa europea per i cosmetici, i finanziamenti per giovani imprenditori, pensare a packaging, design e tutto!

I cosmetici, saponi, burri corpo, shampoo, ungenti, sono prodotti da toccare, annusare, sentire, e con questo voglio provare a trasmettere storie, racconti, emozioni che si possono percepire anche coi sensi.

Questo progetto vuole essere il mio omaggio ad una terra ricca di culture, persone e storie che meritano di essere raccontate!

– Eleonora Jaibi

Eleonora con il suo progetto “Noura” ci ricorda che le storie sono sempre attorno a noi, come nei suoi prodotti cosmetici, nelle donne e comunità che li producono. Basta avere un po’ pazienza, munirsi di un po’ di luce, per scoprirli anche nei luoghi inimmaginati.


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Mi piace definirmi un essenza afroitaliana, una cittadina del mondo. Sognatrice e un po’ nerd a modo mio, sono una ragazza curiosa che ha tante passioni e adora la bellezza della vita.